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La metropolitana di Genova ha un nuovo treno: la fermata “San Martino-Terralba” è più vicina

Di Michela Serra — Inaugurato oggi il nuovo treno della Metropolitana di Genova, il primo di sette. Resta da risolvere il nodo del prolungamento a San Martino- Terralba e l’accordo per le aree sarebbe vicino. Niente da fare per i tornelli “anti portoghesi”, ma aumenterà il presidio dei controllori

ESTERNI TRENO

È un treno 3.0 quello che questa mattina è arrivato per la prima volta sul binario 1 della stazione metro di Genova Brignole. Il primo di sette mezzi progettati e realizzati da Hitachi Rail Italy e equipaggiato con i sistemi di bordi di Ansaldo Sts. Chiavi in mano al sindaco Marco Doria, le porte di sono aperte per capire in che termini si tratta di un treno di terza generazione. Sicuramente una delle innovazioni principali riguarda le persone con difficoltà motorie: una pedana d’accesso al convoglio in grado di accordare la banchina con il treno in base alle diverse stazioni. Ma questo è il primo di sette mezzi che entro la fine dell’anno viaggeranno sui binari della metropolitana genovese. Ognuno avrà raffigurato sul fianco un luogo della città: via Garibaldi, Porta Soprana, Lanterna, Palazzo Ducale e Porto Antico. effigi treno<Rappresenta un investimento per migliorare la qualità della nostra linea: in questo ciclo amministrativo l’abbiamo allungata sino a Brignole e da oggi avrà nuovi treni – dice il sindaco Marco Doria – e per questo ritengo sia una metropolitana dignitosa, una linea “vera”, che congiunge le principali stazioni cittadine passando per il centro e arrivando in Valpolcevera: è un contributo reale al miglioramento, mi fa piacere che protagonisti siano state Ansaldo Sts e Ansaldo Breda, un pezzo della realtà industriale di Genova>. interno trenoMa sulla metropolitana, treni a parte, ci sono alcuni nodi da risolvere e non di poco conto. Come quello del prolungamento verso San Martino-Terralba: <Stiamo raggiungendo un accordo – spiega l’assessore comunale ai Trasporti Anna Maria Dagnino – ma di fatto stiamo lavorando “a casa d’altri”, dato che la proprietà è di Ferrovie dello Stato>. Si tratta di un obiettivo strategico, non ci sono dubbi su questo, la speranza è che la strada, o il binario, non sia ancora troppo lunga. Il Ministero dei Trasporti sarebbe d’accordo e il progetto sarebbe economicamente sostenibile, dato che si tratterebbe di una tratta di superficie, ma il progetto dev’essere condiviso. Altra questione è quella dei tornelli che permetterebbero di arginare almeno in parte i “portoghesi” senza biglietto. <Intanto c’è un problema di efficienza del servizio che non è data certo dai tornelli – spiega il sindaco Doria – la metropolitana è stata concepita tanti anni fa così, quando io non ero ancora sindaco, ma se lo fossi stato i tornelli li avrei messi. Adesso esistono problemi tecnici e di costo, ma quest’anno Amt, il Comune e la Regione hanno varato un progetto di impiego specifico dei dipendenti per la lotta all’evasione tariffaria e il presidio nella metropolitana sarà incrementato>. Inoltre per l’inserimento dei tornelli ci sarebbe anche un problema tecnico che va ricercato a monte del progetto: <Se ci fosse il biglietto elettronico – continua Doria – avremmo anche potuto mettere i tornelli>. Alla fine, tra gli scatti dei fotografi, le porte del nuovo treno si sono aperte. Dopo il giro inaugurale il convoglio ha preso subito servizio con tre sonori “colpi di tromba” per annunciare il primo arrivo in banchina.

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